BENVENUTI ALLA DIMORA FIAMBERTA

A due passi dalla Certosa di Pavia, nel complesso affacciato sul Naviglio Pavese denominato La Fiamberta si organizzano oggi affascinanti ricevimenti, incontri aziendali e romantici matrimoni.
La grande stalla ristrutturata può ospitare fino a 300 coperti. Il portico antistante è l'ideale per un ricco aperitivo a buffet. Il giardino è la cornice ideale per il ricevimento civile.

La passione per questo luogo, tramandato nei secoli di famiglia in famiglia, lo si percepisce di fronte ad ogni dettaglio: nell’ampio giardino, per esempio, da una piccola altura si scorge tra il verde, oltre all'elegante ponte di ferro sul naviglio pavese, la ben nota Certosa ed è facile immaginare i migliori allievi di Leonardo da Vinci che vi hanno lavorato.

Testimonianza dell'epoca è il corpo principale che costituisce la Dimora con la sua struttura monumentale, i grandi saloni e soffitti a volta, tutte caratteristiche architettoniche tardo trecentesche. I camini barocchi ricchi di ornati con vistosi stemmi araldici arrivano poco più tardi. Sui lati del camino di una sala rivolta ad est due grandi stemmi simboleggiano le casate dei due sposi, mentre nel centro campeggia lo stemma della nuova famiglia appena formata con il matrimonio. Lo stesso stemma si ritrova sul camino di un’altra sala, prova che la stirpe è stata durevole nel palazzo. Ivi si ammira anche un’antica tela con la cerimonia della donazione di un modello del monumento della Certosa a San Brunone da parte del Duca Gian Galeazzo Visconti. Era l’ottobre del 1380.

La Fiamberta è stata per secoli un punto d’incontro della bella società lombarda, mentre in tempi successivi è divenuta agricola, con la coltivazione di una vastissima superficie a verde che tutt’ora la circonda. Qui i terreni producono molte migliaia di quintali di riso all’anno, un buon augurio per gli sposi che potranno far benedire la loro unione nella Cappella consacrata privata dedicata alla Madonna Immacolata, sita nella corte della cascina.